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Filosofia Pillole BPC

Pillole di buona pratica clinica (per medici)

dottore
Le Pillole di buona pratica clinica hanno l’obiettivo di migliorare l’impiego delle risorse destinate a difendere e promuovere la salute dei cittadini nel nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Gli sponsor commerciali finanziano gran parte della ricerca medica, e la loro crescente pressione ha introdotto conflitti d’interesse e distorsioni sempre più pesanti nella produzione, interpretazione e diffusione delle conoscenze.

I risultati delle ricerche indipendenti e con priorità scelte in base al punto di vista del SSN o della comunità non sono adeguatamente portati all’attenzione dei medici o dei cittadini stessi.

Le Pillole di buona pratica clinica sono nate nel 2003 come una delle possibili risposte, per fornire ai medici un’informazione scientifica chiara, indipendente ed evidence based per aumentare il valore dell’assistenza sanitaria erogata, dove:

Valore = Efficacia netta (in termini di salute) / Risorse (umane e materiali)

Il recupero di risorse, evitando consumi impropri o inutili e cure più costose a pari efficacia, consente di far fronte alle necessità di chi ha davvero bisogno di interventi anche costosi.Invece, l’uso improprio di risorse incide sulla salute dei pazienti e sulla qualità di vita delle loro famiglie, anche se ciò potrà accadere in momenti diversi della loro esistenza.

Le proposte delle Pillole hanno le seguenti caratteristiche, allo stato delle conoscenze quando vengono scritte: – efficacia netta nella pratica, espressa in termini di salute, superiore (o almeno pari) rispetto ad altre pratiche correnti – costi netti inferiori rispetto a pratiche correnti direttamente confrontate – rilievo nella pratica delle cure mediche primarie e nell’assistenza specialistica di primo livello.

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