n. 139-140 / 2017 (omaggio)

n. 139-140 / 2017 (omaggio)

Quesito: Martellanti campagne mediatiche sull'”inarrestabile epidemia” di demenze spingono anziani e adulti allarmati a rivolgersi a medicina predittiva e diagnosi precoce, presentate come uniche speranze per (future) terapie innovative. È corretto, in base alle prove, presentare così problema e soluzioni?