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Quesito: La richiesta di comuni indagini di diagnostica per immagini nelle cure primarie (per lombalgie, gonalgie, mal di spalla, Rx della mano nell’artrite reumatoide) è spesso inappropriata? A parte i costi, ci sono buoni motivi per contrastarne l’abuso? L’uso improprio comporta rischi?

Quesito: La terapia ormonale sostitutiva (TOS) era abusata per prevenire malattie croniche in postmenopausa, ma ricerche valide ne hanno dimostrato seri effetti avversi. Ora viene indicata a dosi e per tempi minori se i sintomi menopausali limitano la qualità di vita. Le nuove prove ne ridurranno l'uso?

Quesito: La depressione maggiore è al 2° posto nel mondo come causa di anni di vita perduti per disabilità, e sembra in forte espansione, anche se in Italia la situazione è meno grave rispetto alla media UE. Si può pensare di farvi fronte solo con il tradizionale approccio biomedico farmacologico?

Quesito: Le diagnosi di sindrome da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) sono in aumento. Quando si decide di ricorrere ai farmaci, ci sono scelte più sicure di altre?  E ci sono interventi non farmacologici di buona efficacia?

Quesito: La disponibilità di febuxostat, nuovo e costoso farmaco ipouricemizzante, ha aumentato la pressione del marketing per prospettare rischi vascolari con l’iperuricemia e sostituire il “vecchio” allopurinolo. L’iperuricemia è un rischio cardiovascolare provato e febuxostat è più efficace e sicuro?

Quesito: Oltre alla diagnosi precoce con lo screening, c’è molto altro che le donne possono fare per ridurre il rischio di ammalarsi e morire di cancro mammario? E per ridurre anche la mortalità totale?

Quesito: Un basso stato vitaminico D si associa a ben note patologie ossee, ma anche a tante altre patologie e a maggior mortalità. Ciò ha fatto raccomandare supplementazioni per raggiungere livelli ottimali, e fiorire un ricco mercato di farmaci, integratori, misurazioni. C’è conferma dalle prove?

Quesito: Un basso stato vitaminico D si associa a ben note patologie ossee, ma anche a tante altre patologie e a maggior mortalità. Ciò ha fatto raccomandare supplementazioni per raggiungere livelli ottimali, e fiorire un ricco mercato di farmaci, integratori, misurazioni. C’è conferma dalle prove?

Quesito: Gli italiani continuano a consumare molti farmaci o integratori a base di acidi grassi omega-3, in buona misura rimborsati dal SSN. Ci sono prove che così possano prevenire o ridurre la mortalità cardiovascolare o totale? Ha senso che il SSN e i privati continuino a spendere per questi supplementi?

Quesito: In molti studi gli IPP sono risultati associati a un gran numero di seri effetti avversi (vedi Scheda di BPC 122/2015): se ne sono aggiunti altri? Si può ridurre l’uso di IPP in caso di terapie croniche antipiastriniche, infezioni da Helicobacter pylori pauci-/asintomatiche, dispepsia?