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Sui media divampa da giorni una polemica sulle scelte del Ministro della Salute Schillaci di nominare tra i 22 esperti del Nitag anche due medici che hanno espresso posizioni critiche, scientificamente argomentate, su alcune delle politiche vaccinali. Nel merito di quanto si sente contestare ai colleghi Bellavite e Serravalle, ci sono seri equivoci da superare. Infatti i colleghi, con una lunga e rispettabile carriera professionale e accademica, il primo con oltre 170 pubblicazioni indicizzate su PubMed, il secondo con solida esperienza clinica pediatrica ed eccellente conoscenza della materia, non dovrebbero essere discriminati con indebite illazioni, o con accuse infondate e apertamente diffamatorie, in particolare perché dichiarano di fare esplicito riferimento al metodo scientifico (e chi non lo pensasse potrebbe metterli subito alla prova) chiedono, da anni, confronti scientifici basati su prove, impegnandosi in prima persona a presentare non ‘opinioni’, ma dati, fatti e prove/documentazione solida e aggiornata assicurano che, se in tali confronti scientifici fossero loro presentate prove più valide e forti di quelle che conoscono, lo ammetterebbero in modo pubblico e formale. Pensiamo dunque che meritino anzitutto rispetto e non discriminazione, e comunque un confronto che si svolgerà nel Gruppo tecnico Nitag in base alle dichiarazioni pacate ed equilibrate del Presidente Nitag Prof. Roberto Perrella: “Eviterei di fare affermazioni ancor prima di incontrare i singoli componenti e di poter discutere su singole problematiche… Il gruppo lavorerà utilizzando dati scientifici evidence-based”. Le premesse sono anche quelle cui Bellavite e Serravalle sono impegnati ad attenersi, e che si richiedono in un Gruppo di lavoro scientifico, senza dogmi, chiusure pregiudiziali o censure. Dunque, si apprezzano vivamente le scelte del Ministro e la decisione del Governo di confermarle, e si augura un buon lavoro costruttivo!   Il Consiglio Direttivo della Fondazione Allineare Sanità e Salute     anche a nome dei 23 Membri del suo Comitato Scientifico...

Quesito: La richiesta di comuni indagini di diagnostica per immagini nelle cure primarie (per lombalgie, gonalgie, mal di spalla, Rx della mano nell’artrite reumatoide) è spesso inappropriata? A parte i costi, ci sono buoni motivi per contrastarne l’abuso? L’uso improprio comporta rischi?

Quesito: La terapia ormonale sostitutiva (TOS) era abusata per prevenire malattie croniche in postmenopausa, ma ricerche valide ne hanno dimostrato seri effetti avversi. Ora viene indicata a dosi e per tempi minori se i sintomi menopausali limitano la qualità di vita. Le nuove prove ne ridurranno l'uso?

Quesito: La depressione maggiore è al 2° posto nel mondo come causa di anni di vita perduti per disabilità, e sembra in forte espansione, anche se in Italia la situazione è meno grave rispetto alla media UE. Si può pensare di farvi fronte solo con il tradizionale approccio biomedico farmacologico?

Quesito: La disponibilità di febuxostat, nuovo e costoso farmaco ipouricemizzante, ha aumentato la pressione del marketing per prospettare rischi vascolari con l’iperuricemia e sostituire il “vecchio” allopurinolo. L’iperuricemia è un rischio cardiovascolare provato e febuxostat è più efficace e sicuro?

Quesito: Un basso stato vitaminico D si associa a ben note patologie ossee, ma anche a tante altre patologie e a maggior mortalità. Ciò ha fatto raccomandare supplementazioni per raggiungere livelli ottimali, e fiorire un ricco mercato di farmaci, integratori, misurazioni. C’è conferma dalle prove?

Quesito: Un basso stato vitaminico D si associa a ben note patologie ossee, ma anche a tante altre patologie e a maggior mortalità. Ciò ha fatto raccomandare supplementazioni per raggiungere livelli ottimali, e fiorire un ricco mercato di farmaci, integratori, misurazioni. C’è conferma dalle prove?

Quesito: Gli italiani continuano a consumare molti farmaci o integratori a base di acidi grassi omega-3, in buona misura rimborsati dal SSN. Ci sono prove che così possano prevenire o ridurre la mortalità cardiovascolare o totale? Ha senso che il SSN e i privati continuino a spendere per questi supplementi?